Mostrino smarrito... forse non è mai troppo tardi per fare qualcosa di nuovo...
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APPENA ENTRATA IN PALESTRA...
Pedalavo si' e no da 30 secondi, quando ho avuto la brillante idea di sorridere all'ex culturista, di professione medico (ma brutto veramente brutto: eccessivamente manzo - nonostante il suo 7% di grassi (?)di cui continua a vantarsi -ricoperto di peli ovunque - nonostante la rasatura da lametta - con un cratere tra i due incisivi e fasciato in ridicole tutine attillatissime che non so secondo quale mente malata dovrebbero esaltare la virilita' maschile) con cui ho scambiato due chiacchere ieri in sauna...
...ma ve lo giuro e' stato un innocente sorriso
...al massimo un cenno di saluto
...che ovviamente quello ha interpretato come un invito ad appiccicarmisi addosso per tutto il resto del suo allenamento (per fortuna quasi finito)
Mezz'ora di pezza ininterrotta per altro cominciata cosi': "si vede che sei disoccupata..." - ecco:
HAI GIA' SBAGLIATO! (...e poi porc! sono solo 2 settimane cazzo! Boccaccia mia...)-
Dopo 10 minuti era pronto a scrivermi poesie, dopo 20 a leggermele al parco durante una passeggiata (...mano nella mano?) e a fine conversazione (la sua, perche' io non ho parlato) eravamo gia' alla richiesta di e-mail, indirizzo e numero di telefono... tutto cio' per aiutarmi ad occupare le numerose ore libere di una disoccupata - vi giuro l'ha detto! -
Non pensavo che avrei mai rimpianto le mie pesissime serie di addominali in perfetta-scoraggiante-noiosissima solitudine!!!
Ma perche' cazzo gli uomini devono sempre partire cosi' aggressivi: ci ho parlato si e no una volta... IL NUMERO DI TELEEEEFONOOO??!? ...Ma che vuoi? Chi cazzo sei? Chi ti conosce?"
Il trainer... che per tutto il tempo non ha fatto che ridersela guardando la scena, le occhiate tra noi si sprecavano... "Vi vedrei bene assieme...:
" mi apostrofa non appena riesco finalmente a schiodarmi la pezza di dosso
UFFA! ...
Ma dico, non poteva venire "a salvarmi"? Non fa parte dei doveri di un perfetto trainer salvare le donzelle indifese dai manzi palestrati...?!!!"
E POI DICONO CHE MANTENERSI IN FORMA FA BENE...!



Pero' ha i suoi lati positivi...
"Come fai? - Mi chiedono - gia' devi pagare per fare della fatica... Ci vai 3-4 volte la settimana? Che bravaaa!!" 
UN MEGA CIAO!!!
Come avrete capito ho deciso di chiudere il blog... o meglio di lasciarlo in sospeso in questo limbo internettiano. Alcuni di voi li ho salutati privatamente altri no: ne approfitto per farlo ora. Forse non ci crederete (ma forse anche si'!) ma oggi e' la prima volta che passo di qua dall'ultimo post... leggo i commenti... MA QUANTO MI MANCANO LE PIU' O MENO CAZZATE CHE MI SCRIVEVATE TUTTI I GIORNI!!!
Uff! Eppure non riesco piu' a tenere aggiornato il blog... passo intere settimane senza nemmeno accenderlo sto macchinario infernale che qualcuno si ostina a definire educatamente "computer" e vi giuro che questa e' l'unica cosa che non mi manca...
Quindi?
Quindi do' un bacio a tutti e vi do' appuntamento alla prossima... vita probabilmente!
Spero che se anche non sono piu' qui' fisicamente... cioe' metafisicamente ...digitalmente? ...virtualmente! Vi rimanga un ricordo della mia fuggevole presenza..
BIBIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP!
CAFFE' ORROR
Ok. visto che era il suo compleanno il caffe' l'ho pagato io... Segue imbarazzante incontro carico di silenzi.
"Come va il lavoro?"
"Bene."
...
...
"Sai... e' carina l'Olanda..."
"Cosa ci sei andata a fare? Ti volevi drogare..."
"No. Ho fatto la turista... Incredibile ma vero non ho messo piede in un coffeeshop!"
"Eh se...!"
"Giuro! Volevo fare l'alternativa!"
"Ah."
...
"Sempre disoccupata?"
"Ehm si... felicemente.'"
"Allora non fai un cazzo dalla mattina alla sera!!!"
...
...
"Ehm... bhe' e' divertente... "
...
"Pero' alla fine sto preparando un sacco di spettacoli..."
"Non mi interessa il teatro."
...
"Il teatro classico poi... piuttosto quello contemporaneo: Ionesco, Beckett...
...
"...In ogni caso preferisco leggerli."
"Bhe' si... non e' teatro..."
...
"...Niente Shakespeare eh?"
"Bha forse quella versione del "Sogno di una notte di mezza estate" di... (e qua visto che ha pretese intellettuali mi spara un nome che nemmeno ricordo)"
"Non lo conosco..."
"NON LO CONOOOOSCIIIIIIIIII??????? E' uno tra i piu' importanti nomi teatrali"
...
...
"e' un'inglese?"
"Si'"
"Della Royal?"
"E chenne so sei tu quella che fa teatro!"
...(Effettivamente)
...
"...E cos'era? la ripresa dello spettacolo teatrale?"
"Bhe' siiiiii."
"E com'era?"
"Ah bellissimo... sembrava di essere in una favola...!"
"Bhe... "Il sogno..." "
Cosa?"
"Niente. Che hai fatto in 'sti giorni"
"Ero in ferie."
...
"Sono andato a fare le analisi del sangue"
"Ah... "
...
"Come sono andati?"
"Bene. Non ho nessuna malattia: non ho l'HIV, non ho l'epatite, non ho malattie veneree (segue racconto in dettaglio)"
"Mhmm... ... ... sono (sconvolta) contenta..."
"Pero' e' strano: ho le transaminasi alte ma le...( un'altra cosa che finiva in -asi) sono normali" (...o l'opposto?)
"Che significa..."
"Eh... quando e' alta una di solito e' alta anche quell'altra."
"Cioe'... tradotto...?"
"NON SAI COSA SONO LE TRANSAAAAMINAAASIIIIIIIIIII????"
"Ehm..."
"OHHHHHHH MA NON SAI PROPRIOOOO NIENTEEEEE!!!"
...
...
"Ma che ore sono? ...Uh, com'e' tardi devo andare!..."
"Dove vai?"
"(A prendere una laurea in medicina) ho le prove... ciaoooo"
"Uffa, benedetta ragazza -detesto quando mi chiama cosi'!!!-... hai sempre le prove!"
Ehhh! ... che sfiga!
LA PROSSIMA VOLTA CHE DECIDO DI FARE LA BUONA SAMARITANA QUALCUNO VUOLE CORTESEMENTE FERMARMI!!!
Segue messaggino: "Sei poroprio un amore!"
...
...aiuto.
TELEFONATA DEL TERRORE
Premetto che il soggetto in questione non e' un mio amico ne' tanto meno un ex o simili. Una conoscenza "di paese" (con qualche problema) che ho rivisto di recente e con cui qualche settimana fa ho accettato di prendere un caffe'.
Sono seguiti messaggi e telefonate (alle quali per fortuna non sono mai riuscita a rispondere)... a niente sono valsi i miei "sono in Olanda/ Genova" ci sentiamo quando torno" sottinteso: e se insisti ancora un po' mai piu!!!
"Dove sei? Sei tornata?"
"Si', ieri" (...e il ciao dov'e' finito?)
"Allora oggi ci vediamo."
(ma anche no.) "Sei al bar?"
"Si'"
"Ci rimani un po'? scendo tra una ventina di minuti."
"Socc'mel! - vi risparmio la traduzione - cazzo devi fare?"
(ma... avevamo un appuntamento?!?!?!) "...Sono al computer e sono in pigiama"
"e ti servono 20 minuti? ti metti qualcosa e scendi"
(Zii Badrone.. ) "So-no al com-pu-ter... sto lavorando!"
"Cazzo stai facendo?!"
"CAZZI MIEI!"
...
...
"Ah ah ah! Va be' quando sei pronta scendi."
...Segue messaggino: "Il computer se vuoi portalo giu."
...Segue messaggino: "Stavo scherzando, ti aspetto."
...Segue messaggino: "E' il mio compleanno: ti sto aspettando!"
ARRRGG!!!
MA TUTTI A ME CAPITANO GLI SFIGATI!?!?!?!?!!!???
CONNESSIONE BRADIPA
Al momento sono in ufficio da mia madre... dov'ella ha trascinato entrambi i terminali in via di guarigione.
Cosi' sto usando una tastiera coi tasti invertiti e uno schermo a bassa risoluzione che mi lascia indecisa se accendere una ventola per vedere se si spanna il vetro o prendere appuntamento con l'oculista...
Il 'Nasa' made in giappone sembra semplice come la metropolitana di Tokio con una cartina di vent'anni fa... 'ehilaaaaa, yuuuhooo ehm... guardate che io sono ancora al Sabato del villaggio...'
UFF! Sono informaticamente depressa.
MATTINE'
Percorro il lungo corridoio dell'albergo trascinando i piedi in un pigiama blu da uomo: dalla camera al bagno, dal bagno alla camera… e poi torno inevitabilmente indietro e ricomincio tutto da capo.
Sono le 7:00 del mattino e, occhi a fessura, cerco un neurone in grado di ricordarsi dove ho messo lo spazzolino da denti.
(L'ultima ricordo di ieri sera: visto dalla prospettiva di un letto che fino a 5 (?) minuti fa era sicuramente il piu' comodo connubio di lenzuola, piumino, materasso, e cuscino mai rifatti al mondo; e' l'immagine di Leo e Viola di spalle intenti a fumare affacciati al balcone.)
La luce a sensore mi regala per pochi secondi un'istantanea di quel corridoio da presepe e le sue statuine: Bruce imbacuccato in sciarpa e cappello con la mano sulla maniglia del portone, il regista sulla soglia della camera alla mia destra… ecc ecc
In fondo al corridoio, una porta spalancata su una stanza.
Nel riquadro illuminato della porta uno scorcio di letto addossato al muro.
Seduto sul letto Lui, colto da un'ilarita' a me incomprensibile.
Ogni volta che passo indossa un pezzo di vestiario in piu'.
I suoi risolini, l'improbabile colonna sonora del mio pellegrinaggio.
Dalla camera al bagno, dal bagno alla camera. Sensori ottici che comandano i faretti del corridoio. Risatina in sotto fondo. (Alle sette del mattino non c'e' un cazzo da ridere!) Mi volto distrattamente continuando a camminare… Con una voce che fa pendant con la mia faccia, dal timbro di Amanda Lear e l'entusiasmo di un bradipo, lo apostrofo:
"Vedi? Quando passo io s'illuminano le stanze…"
Risolino alle mie spalle.
Mi conferma che il cane ha gradito l'osso.
Mentre riprendo il mio avanti e indietro, continuando a maledire lo stronzo che ha inventato i mattine'.
Lo spazzolino e' nella mia valigia, sotto una maglia che in un impeto di genio decido di sollevare, nella camera dove i miei compagni di stanza Leo e Sam si sono misteriosamente smaterializzati.
OGGI NON C'E' SOLE INTORNO A ME... SALVAMI RISPLENDI E SCALDAMI...
Mi manca il sole, e non e' una metafora, ieri c'era e oggi mi manca...
Perche' quando si rimane disoccupati si finisce per avere sempre tutto 'sto tempo per pensare?
Stamattina mi sono alzata e il menu' della colazione era caffe' e rendiconto esistenziale ...e il bilancio e' pericolosamente in passivo! Tralasciando la stabilita' professionale di cui si e' gia' detto fin troppo e che non rappresenta il metro su cui misuro la mia vita... ma Lin, il Regista, la compagnia, la mia vita sociale... e sentimentale...
Numerosi disastri e nessun successo annoverato per il 2004
Ascolto la vocetta che si sforza di ripetermi "Andra' tutto bene" ...ma a volte proprio non ci credo ...oddio, non che poi mi sembri cosi' convinta...
Mi sono fatta uno di quei pianti a singhiozzo autocommiserativi da "Buuuuu... Mi sento vecchia e stanca e anche un po' sconfitta... Sigh sigh!" (Le cascate del Niagara mi fanno una sega!)
In tali condizioni ci sono solo 3 cose in grado di tirare su di morale una donna: il mega gelato ipercalorico, lo shopping, e un nuovo taglio... Visto la mia gia' appesantita mole e il mio alleggerito credito penso che andro' dal parrucchiere :D!
P.S.
Ieri mi a chiamato la ragazza a cui ho rispedito il portafoglio smarrito "Grazie mille, quanto ti devo" "Lascia stare, consideralo un regalo di natale" "Grazie ancora" ...perche' la cosa non mi fa sentire meglio?
NOTAZIONI: oggi sono 2 settimane di fila che non fumo (e nemmeno questo mi fa sentire meglio!)
OSSIGENO
Vado a ossigenarmi.
Dal parrucchiere?
No dal dentista.
E mentre rimiro nello specchio il primo gradino verso la realizzazione del mio sogno d'infanzia: avere un sorriso da omino bianco, questo mi fa:
"Per un paio di giorni niente sigarette - ho smesso - ne' liquerizie - ah, va be' - ne' cioccolata -
- ne' vino rosso -
- ne' caffe' -
-
Quando esco ogni sferzata di aria gelida sui denti e' un fastidio acuto, sempbra di mordere 12 cubetti di ghiaccio direttamente importati dal circolo polare artico - aaaah, mannaggia, strafottuto cazzo xàzàpdog#@#[*** -
Gia' che sono in centro vado a ritirare i pantaloni di mamma... ancora chiuso... mhmm, ma si' va! Crepi l'avarizia, mi fermo a mangiare dentro il caffe' di via Altabella, quello che ha la veranda vetrata con la moquette in terra che sembra un misto tra un pub inglese e il caffe' del teatro dell'opera.
Ho sempre un po' di soggezione quando entro in quei posti dove solo il servizio costa meta' della consumazione: ho sempre paura che i camerieri mi guardino dall'alto in basso, io con i miei pantaloni della tuta e sto piumino nero col collo spelacchiato da mensa dei poveri... Invece.
Chiedo un panino crudo e fontina e siedo in veranda con l'autore cileno. Mi portano un bel panino fresco comprato la mattina dal fornaio, il prosciutto appena affettato. "Da bere cosa desidera?" "Una spremuta d'arancia grazie"
La cameriera torna con un vassoio d'argento che lascia sul tavolo. Sopra c'e':
Un gigantesco bicchierone di spremuta.
Un bicchierino di acqua frizzante.
Una brocchetta di ceramica decorata
Il tutto su piattini anch'essi di ceramica decorata.
Bevo la spremuta, lascio perdere l'acqua frizzante e mi concentro sulla brocchetta... mi sporgo con diffidenza, sbircio il contenuto...
Acqua.
...Ma a che serve???
Indecisa sul suo utilizzo (servira' per allungare la spremuta o per pulirsi le mani? Sarebbe imbarazzante sbagliarsi su questo) decido di limitarmi a contemplarla con religiosa compostezza.
Pagato il conto (nemmeno esagerato) ritiro i pantaloni e attraverso tutto il getto ebraico fino a piazza 8Agosto dove ho appuntamento con mamma... che e' sempre in ritardo. In ogni caso un supermega portatile "Nasa" sara' a casa mia tra qualche settimana.
Torniamo a piedi a braccetto fino alla mia macchina... Bellissima giornata!
PRIMO GIORNO DELLA MIA NUOVA VITA...
Tanto per cominciarlo bene ho beccato un virus intestinale.
Babboooo ma che ci hai messo ieri negli spinaciiii?
Sono a letto con la febbre, (il che almeno spiega il mio aspetto orribile). Ieri sera non sono nemmeno riuscita a terminare la cena... la mia fame bulimica e' rimasta basita.
Pero' una risata spassionata di Andre mentre in preda al delirio gli spiagnucolo al telefono vale tutto l'oro del mondo :)))))! Ma come farei senza di lui?! Ma che avro' fatto per meritarmelo??? 
Sempre in preda al malessere ho mandato sms deliranti alla Sister sul genere: "Ti voglio un sacco di bene, e tu me ne vuoi un po' anche se sono ridotta ad un catorcio?" spero che non si sia preoccupata troppo!
Visto che sono in tema di amore universale, ringrazio anche TUTTI gli amicici virtuali per tutto l'affetto dimostratomi: siete stati il tempo migliore di quest'ultimo orribile anno :)))
OGGI (-2)
In pausa pranzo me ne esco.
Una mezz'ora, poco piu', il tempo della mia solita passeggiata. C'e' stato il periodo del parco, il periodo delle letture e ora e' il periodo passeggiata.
Attraverso i portici della Bolognina. Palazzi grigi puntellati da gambetti ritti e ossuti. Percorro la strada del mercato coperto, dove solo un fruttivendolo sta ancora aspettando clienti. e che s'interrompe addosso a quel capannone graffittato che una volta era il Link. Sulla sinistra il negozio di casalinghi dove ieri ho comprato una scatola arancione per mia madre. Taglio per quella strada. Mi dirigo verso il centro. Risalgo il ponte sulla ferrovia. Mi fermo a meta'. Mi affaccio a osservare quell'orizzonte intricato di sentieri confusi ... qualche vermone fa capolino dal ponte e cigolando sulle rotaie, si allontana sbuffando, l'orologio di ferro segna le tre. Giro sui tacchi.
E tornando mi fermo al caffe' della polacca, che ha un gazebino di legno all'aperto, proprio lungo la strada, dipinto di verde. Eh... Quanto e' bella quella ragazza! Coi capelli di prugna e la pelle d'avorio, me ne resto ad osservarla lavare via dalla vetrina i decori natalizi... E per tutto il tempo il mio libro cileno, inutilmente aperto in mano...
Il caffe' e' una rara schifezza!